lunedì 15 febbraio 2010

OPSA-AZZURRI NIGUARDESI: Il commento

Domenica 14 febbraio 2010, ore 15: l’OPSA ritorna in campo. E vince. Potremmo anche dire stravince (47-15 il risultato finale), se non fosse che in realtà, per effetto del nuovo regolamento (che potete tranquillamente ritrovare su questo blog) di fatto il risultato finale è “solo” 13-11 per i nostri diavoli rossi. Ma, dopo un primo tempo altalenante ed emozionante, concluso quasi in perfetta parità, nel secondo i nostri si sono letteralmente scatenati e in due tempi hanno confezionato un parziale di 31-1 che avrebbe stecchito avversari ben più poderosi degli Azzurri…
Bene, mi permetto allora di ricordare alcuni momenti particolarmente emozionanti e degni di memoria di questa nuova vittoria (senza dimenticare che era la prima che giocavamo in casa…).

La foto di squadra. Prima dell’inizio, Rachele (la mamma di Francesco) ha immortalato i nostri eroi (nella foto che dovreste poter vedere proprio in questo blog!). Alzi la mano chi non ha pensato “Come sono belli!”. Ovvio, direte voi, sono i nostri scarrafoni! No, invece: erano belli perché, perdiana, SONO PROPRIO UNA SQUADRA!
La terza frazione. Era l’ultima prima dell’intervallo, venivamo da un primo tempo perso in modo beffardo (6-2contro uno dei nostri migliori quartetti, dopo il festival delle occasioni perse) e un secondo vinto facile (8-0, ma sarebbe potuto finire 20-0). L’ultimo quartetto se la doveva vedere contro avversari tosti (e il più tosto era il numero 38, un ragazzino non certo alto ma tenace come un mastino e capace di farsi tutto il campo portando la palla senza esitazioni). I nostri erano Alberto (il “nonno” della squadra) accompagnato da tre dei più giovani: Simone, Federico e Mirko S. Ebbene, i quattro lottavano su ogni palla senza farsi certo intimorire da un quartetto entrato per vincere, e con una difesa leonina tenevano a lungo il punteggio fisso sullo 0-0. Poi, dopo essersi mangiati qualche canestro, finivano sotto 2-0, ma non si perdevano d’animo e, grazie a un “coast to coast” di Alberto, raggiungevano la parità. Lì si scatenava la bagarre, noi perdevamo qualche occasione, loro sbagliavano 2 tiri liberi a pochi secondi dalla fine, e alla fine si restava sul 2-2: un punto a testa! La sconfitta ci avrebbe obbligato a vincere tutte le frazioni del secondo tempo e invece la battaglia dei nostri 4 ci aveva regalato un’occasione d’oro. Era il momento della svolta!
Brucia la retina! E difatti i nostri al rientro in campo sono trasformati e vincono facile 12-1 il quarto tempo (grazie soprattutto a un Mirko D. freddo e preciso sotto canestro). Giusto per metterci a nostro agio, Fabio ci informa che nel quinto gli Azzurri andranno alla carica con i giocatori migliori perché, se vinciamo la frazione, vinciamo il match. Sale la tensione…. Ma dura circa 20 secondi: giusto il tempo perché Daniel W. riceva una splendida palla fuori area, si giri e lasci partire un tiro dalla parabola perfetta che entra nel canestro con un “ciuff” capolavoro che brucia la retina! E’ il canestro più bello, ed anche quello che rinfranca i nostri: Giulio, che nel primo tempo era sembrato più contratto si scatena con canestri ed azioni esaltanti e conduce il gruppo ad un clamoroso parziale di 19-0!! La partita, praticamente, finisce qui.
Tutto bene dunque? Non proprio tutto (lasciateci fare i perfezionisti). E allora, prima di esaltarci con tutte le cose buone della sfida di oggi, vediamo quello che non ci ha del tutto convinto.
La precisione al tiro. Siamo ancora troppo insicuri e imprecisi. E’ vero, in qualche occasione più che un problema di precisione è sembrata una questione di magia nera. Abbiamo visto palloni rimbalzare beffardi per 15 secondi prima di decidere che no, non era il caso di entrare… però….
L’emozione. Nel primo tempo ci siamo fatti prendere da un nervosismo, da una eccessiva fretta nel passare, nel tirare, nel fare un po’ tutto, che non sarebbero stati giustificati neppure da una finale dei play-off. Suvvia, era Opsa-Azzurri Niguardesi…. Le coronarie di noi poveri genitori sono state inutilmente esposte a emozioni troppo forti. Vabbé che siamo nati per soffrire, ma anche la domenica?
Morale della storia…. Un bel chissenefrega a quello che non va. Io mi sono divertito, voi che c’eravate pure, e chi non c’era avrebbe solo voluto esserci! “O.P.S.A. di sicuro ce la fa!”

1 commenti:

pettanick ha detto...

Ottimo "pezzo", molto divertente nei modi e condivisibile nei contenuti. Brau!

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